giovedì 28 febbraio 2013

Trail Me Up: la sfida italiana a Google Street View

L'uomo si è sentito attratto da quanto lo circonda sin dalla preistoria. La maggioranza delle volte per necessità, altre per curiosità. Senza retrocedere a tempi che distano da noi centinaia e migliana di secoli, pensiamo agli esploratori e navigatori della nostra era. In loro c'era la la voglia di sfidare l'ignoto, accettando rischi immensi. Molti di loro non ce l'hanno fatta, molti altri ci sono riusciti scoprendo terre nuove, nuovi continenti.

Anche oggigiorno ci si sposta da un continente all'altro. C'è chi lo fa per lavoro, chi per trascorrere le vacanze in siti esotici, chi per sperimentare l'ebbrezza di scalare le Dolomiti o di contemplare  le cascate di Vernal Fall in California.
E chi non può viaggiare? Ci ha pensato Trail Me Up . Si tratta di un nuovo portale che permette di visualizzare a 360º gradi luoghi accessibili solamente a piedi come parchi naturali, deserti, boschi e altri luoghi impervi.
L’idea è di Fabio Zaffagnini, geologo. «Il mio obiettivo? E' fare provare sensazioni forti anche restando seduti sul divano di casa. Il mio sogno? E' sempre stato quello di visitare i posti più belli del mondo. E’ la mia ossessione. Così tornando da un viaggio ho pensato che sarebbe stato bello ideare un sito dove fare escursioni virtuali. Online non esisteva nulla del genere e ho deciso di lanciarmi in questo progetto».
Se avete intenzione di andare a fare trekking da qualche parte del mondo e volete entrare a fare parte dei collaboratori ufficiali del sito, solo dovete contattare Trail Me Up Reclutamento ed esporre la vostra idea dicendo perché pensate che il vostro sentiero meriti di essere fotografato.

Se visitate il sito, ditemi poi che ne pensate e se vi è piaciuto.



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